|
NASCE L'IDEA DI UN MUSEO A CIELO APERTO
All'interno del sito produttivo di Custonaci sorge nel 2008 il primo museo olivicolo biologico a cielo aperto. Questa iniziativa prende forma da una stretta collaborazione con la facoltà di Agraria dell'Università di Palermo, in particolare dal dipartimento di Colture Arboree, ed è frutto di una lunga e accurata ricerca durata circa dieci anni.
Sono state utilizzate circa 230 piante di ulivo: 190 della varietà Cerasuola, cultivar autoctona di quella zona, il minimo previsto dal capitolato della DOP Valli trapanesi. Le altre 40 piante, sono piante rarissime selezionate una per tipo tra alcune varietà esistenti in Sicilia fin dai tempi in cui nacque la coltura dell'ulivo fino ad oggi. Scopo di questa sperimentazione è la salvaguardia del germoplasma, il prezioso patrimonio genetico delle piante di ulivo siciliane.
|